Tanzania, il vignettista Opptertus Fwema assolto ma riarrestato nei corridoi del tribunale

 
 
Tanzania, il vignettista Opptertus Fwema assolto ma riarrestato nei corridoi del tribunale

Il vignettista Optatus Fewma (Opptertus John Fwema) è stato arrestato e incarcerato in Tanzania, presumibilmente per una delle sue vignette

Optatus Fwema è stato arrestato a casa sua il 23 settembre 2021 e interrogato senza rappresentanza legale o presenza di familiari in relazione a presunti “crimini informatici”

Il motivo era presumibilmente una vignetta che ritraeva il Presidente della Tanzania e un ex Presidente, pubblicata sui suoi account di social media, apparentemente su Instagram

Dopo due settimane dietro le sbarre, è stato messo a rilasciato senza accuse in attesa di processo per “crimini informatici”.

Dopo diversi rinvii, questo processo si è tenuto il 20 settembre 2022 e il caso è stato archiviato, ma subito dopo aver lasciato l’aula è stato arrestato e incarcerato di nuovo. Poco dopo è stato rilasciato su cauzione, anche se non sono note le nuove accuse.

Contesto della vignetta

La vignetta per la quale si ritiene che sia stato inizialmente arrestato mostrava l’attuale e sesto Presidente della Repubblica, Samia Suluhu, nei panni di una bambina che colpiva l’acqua in una vasca con i colori della bandiera e faceva il suono “Ba! ba! ba! ba!”.

Dandole le spalle, il 4° Presidente della Repubblica, Jakaya Kikwete (ribattezzato Kiwete “lo storpio” e con una scritta sulla schiena) si rivolge alla popolazione dicendo “Garantisce una buona direzione per il Paese“.

Secondo l’interpretazione offerta a Cartooning for Peace da un osservatore, la battuta intendeva criticare la cattiva gestione del Paese da parte dell’attuale Presidente e il tentativo di proteggerla dal precedente Presidente, che molti considerano il suo mentore. La battuta sul suo nome è anche un’ironia sulla sua gestione degli affari del Paese quando era Presidente.

Diverse organizzazioni condannano le molestie e la persecuzione del vignettista

Cartooning for Peace(CFP), Cartoonists Rights Network International(CRNI), Creative Industry Network Tanzania(CINT) e Africartoons condannano le molestie subite dal vignettista Opptertus Fwema e hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:

“Dopo essere stato ingiustamente arrestato e illegalmente imprigionato per una vignetta che aveva disegnato, il processo del vignettista Optatus Fwema (Opptertus John Fwema) è stato rinviato più volte, negandogli giustizia nel processo. Infine, il 20 settembre 2022, il tribunale lo ha congedato dopo che l’accusa ha presentato un Nolle Prosequi ai sensi della sezione 91(1) della Legge di Procedura Penale CAP 20 R.E 2022, indicando che non intendeva portare avanti le accuse contro Oppertus e confermando la nostra convinzione che le accuse mosse contro di lui non fossero credibili.

Tuttavia, non appena ha lasciato l’aula, è stato nuovamente arrestato dalla polizia nei corridoi del tribunale e riportato in prigione. In seguito è stato rilasciato su cauzione, garantita da due fideiussioni. Non sono state presentate nuove accuse contro Opptertus. Al vignettista è stato ordinato di presentarsi alla stazione di polizia di Oysterbay il 23 settembre, dove sarà rappresentato dal suo avvocato Shilinde Swedy.

Esprimiamo la nostra preoccupazione e il nostro sgomento per quest’ultimo sviluppo, che riflette una persecuzione ingiustificata di un vignettista il cui unico crimine è stato l’esecuzione del suo lavoro. Chiediamo la cessazione immediata di questa persecuzione, in conformità con i principi fondamentali della libertà di espressione, come affermato nella Dichiarazione di Arusha sulla Giornata Mondiale della Libertà di Stampa 2022.

Ricordiamo alla signora Samia Suluhu Hassan, Presidente della Repubblica di Tanzania, l’impegno assunto nel suo discorso di Arusha di “proteggere i giornalisti e aprire più spazio alla libertà di espressione e alla libertà dei media”, impegno ripreso dal Ministro dell’Informazione, della Comunicazione e della Tecnologia dell’Informazione, Nape Nnauye, che ha dichiarato: “Il Ministero continuerà a difendere i giornalisti e la libertà di stampa in Tanzania e in Africa”. Esortiamo il Governo della Tanzania a lavorare diligentemente per un ambiente di lavoro migliore, sicuro e libero per i vignettisti in Tanzania”.

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L’umorismo nei guai, una raccolta di casi (III)
Casi di vignettisti che hanno avuto problemi di una certa importanza a causa delle loro vignette o illustrazioni satiriche. Ci sono anche alcune storie di altre persone che, senza essere fumettisti, hanno avuto problemi per averle condivise.


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