Il vignettista brasiliano Gilmar riferisce di aver ricevuto minacce di morte su Internet

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16.10.2026|

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Il vignettista brasiliano Gilmar riferisce di aver ricevuto minacce di morte su Internet
Vignetta di Gilmar del 2025, realizzata in occasione di una causa legale che il vignettista ha vinto contro i musicisti del duo “Ultraje a Rigor”, i quali gli avevano chiesto un risarcimento di 30.000 reais per danni morali – a causa di una vignetta in cui li definiva «fascisti falliti».

Un altro allarme lanciato da “Cartooning for Peace”, in cui si riferisce che il vignettista brasiliano Gilmar Machado Barbosam, noto su Internet anchecome “Cartunista Das Cavernas”, riceve minacce di morte su Facebook dal luglio 2026 a causa delle sue vignette editoriali. Questi messaggi, diventati sempre più violenti, si sono trasformati in esplicite minacce di morte.

Il vignettista ha ricevuto queste minacce sia tramite messaggi privati che nei commenti ai suoi post. Un utente è arrivato addirittura a pubblicare una foto manipolata del vignettista, in cui questi appare con una pallottola in testa. Il vignettista ha sporto denuncia presso la Polizia di Stato di San Paolo per minacce e ingiurie.

Queste minacce si sono intensificate nelle ultime settimane in relazione alle elezioni presidenziali in Brasile, in cui il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, noto come “Lula”, si confronta con Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro. I giornalisti sono costretti a lavorare sotto la pressione e le minacce dell’estrema destra brasiliana.

Didascalia in grigio: «Che ci crediate o no…». Flávio Bolsonaro, raffigurato come un serpente, avvolge un operaio, lo tiene prigioniero e gli dice: «Se verrò eletto, difenderò i diritti dei lavoratori».
Vignetta di Gilmar del 15 ottobre per Rádio Peão Brasil.

Didascalia in grigio: «Che ci crediate o no…». Flávio Bolsonaro, raffigurato come un serpente, avvolge un operaio, lo tiene prigioniero e gli dice: «Se verrò eletto, difenderò i diritti dei lavoratori».

“Cartooning for Peace”, che segue con attenzione i procedimenti giudiziari in corso, esprime la propria preoccupazione per le minacce di morte rivolte al vignettista brasiliano Cartunista Das Cavernas e condanna con la massima fermezza gli attacchi e i tentativi di intimidazione nei confronti della stampa brasiliana, in particolare nel contesto delle elezioni.

In passato, la stampa brasiliana è stata bersaglio di numerosi attacchi da parte di Jair Bolsonaro e dei suoi sostenitori. Secondo i datidella Coalizione per la Difesa del Giornalismo (CDJor), gli attacchi alla stampa sui social network sono aumentati notevolmente nei giorni precedenti il primo turno delle elezioni. Proprio come i giornalisti, anche i vignettisti brasiliani sono regolarmente esposti ad attacchi e minacce a causa del loro lavoro.

La campagna elettorale del 2026 è giunta al primo turno in un contesto caratterizzato da una crescente aggressività nei confronti della stampa. Giornalisti aggrediti a causa dei loro servizi, donne vittime di insulti misogini e media accusati di manipolazione delle informazioni hanno caratterizzato un contesto digitale in cui la cronaca politica è diventata un motivo ricorrente di attacchi. Tra il 16 agosto e il 4 ottobre, CDJha identificato 14.182 attacchi contro giornalisti e mezzi di comunicazione su X e Instagram. Complessivamente sono stati analizzati circa 3,7 milioni di post e commenti su entrambe le piattaforme.

La violenza è aumentata man mano che le elezioni si avvicinavano. Secondo il CDJor, il numero medio giornaliero di aggressioni è passato da 188 all’inizio della campagna elettoralea 327 negli otto giorni precedenti il primo turno, il che corrisponde a un aumento di circa il 74 %.

Rapporto completo:

La vignettista iraniana Atena Farghadani è stata condannata a sei anni di reclusione

L’umorismo in tempi di crisi – Una raccolta di casi
Casi di vignettisti che hanno dovuto affrontare notevoli difficoltà a causa delle loro vignette o illustrazioni satiriche. Sono presenti anche alcune storie di altre persone che, pur non essendo vignettisti, hanno avuto problemi per aver condiviso tali vignette.

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